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Via delle Calasanziane, 25 (RM) 00167

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Mail: florio.pino@gmail.com

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Un punto di riferimento per la cura della colonna vertebrale, con un approccio personalizzato e tecniche chirurgiche di ultima generazione. Trattamenti avanzati per la diagnosi e la cura della patologie vertebrali, con l'obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti.


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Patologie

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Artrosi delle articolazioni: comprendere, riconoscere e curare

L’artrosi, o osteoartrosi, è una malattia degenerativa che interessa le articolazioni e, in particolare, la cartilagine, il tessuto che riveste e protegge le estremità delle ossa. Quando la cartilagine si consuma, le superfici articolari diventano irregolari, provocando dolore, rigidità e perdita di mobilità.
Le sedi più frequentemente colpite sono anca, ginocchio e spalla, articolazioni soggette a carichi e movimenti ripetuti nel tempo.

Cause

Le cause dell’artrosi possono essere molteplici. In generale, si distinguono:

- Artrosi primaria (idiopatica): compare con l’età, senza una causa specifica, per il naturale invecchiamento dei tessuti articolari.

- Artrosi secondaria: legata a traumi, fratture, disallineamenti articolari, sovraccarichi funzionali, obesità, malformazioni o malattie infiammatorie.

Anche fattori genetici, alterazioni ormonali e patologie metaboliche possono contribuire allo sviluppo della malattia.

Sintomi

L’artrosi si manifesta con:

- Dolore articolare, inizialmente solo durante il movimento e successivamente anche a riposo;

- Rigidità mattutina, soprattutto al risveglio o dopo periodi di inattività;

- Riduzione della mobilità, con difficoltà nei movimenti quotidiani (camminare, salire le scale, alzare un braccio);

- Scrosci articolari (rumori o “clic” percepiti durante il movimento);

- Gonfiore o sensazione di calore articolare nei periodi infiammatori.

Nel tempo, se non trattata, può portare a deformazioni articolari e perdita della funzionalità.

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Diagnosi

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La diagnosi di artrosi si basa su visita specialistica ortopedica, valutazione clinica, radiografie e talvolta risonanza magnetica.
Ogni paziente presenta un quadro differente: per questo il trattamento deve essere personalizzato, integrando terapia fisica, farmacologica e, quando necessario, chirurgica.

L’obiettivo non è solo alleviare il dolore, ma ripristinare la funzionalità articolare, migliorando la qualità di vita.

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Le articolazioni più colpite

Artrosi dell’anca (coxartrosi)

Provoca dolore all’inguine o al gluteo, spesso irradiato alla coscia. Il paziente può avvertire difficoltà a camminare, indossare le scarpe o salire in auto.
Nelle fasi iniziali, la fisioterapia e le infiltrazioni possono migliorare notevolmente i sintomi; nei casi avanzati, si valuta l’intervento di protesi totale d’anca, oggi eseguito con tecniche mini-invasive e tempi di recupero rapidi.

 

Artrosi del ginocchio (gonartrosi)

È tra le forme più comuni. Il dolore compare durante la deambulazione o salendo le scale, e può associarsi a gonfiore e rigidità.
Il trattamento dipende dallo stadio della malattia: esercizi mirati, fisioterapia, infiltrazioni ecoguidate con acido ialuronico o PRP, fino alla sostituzione protesica nei casi più gravi.

 

Artrosi della spalla (artrodesi gleno-omerale)

Si manifesta con dolore che aumenta nei movimenti di elevazione o rotazione del braccio, spesso associato a lesioni della cuffia dei rotatori.
Il trattamento varia dalle infiltrazioni e fisioterapia fino all’impianto di protesi di spalla anatomica o inversa, a seconda della condizione dei tessuti.

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Trattamento

Trattamento conservativo

Nella maggior parte dei casi, il primo approccio è non chirurgico, con l’obiettivo di ridurre dolore e infiammazione e migliorare la funzione articolare:

- Terapia farmacologica: antinfiammatori, condroprotettori, integratori mirati;

- Fisioterapia personalizzata: per mantenere mobilità e rinforzare la muscolatura di supporto;

- Infiltrazioni intra-articolari: acido ialuronico, cortisone o PRP per migliorare la lubrificazione e ridurre l’infiammazione;

- Modifiche dello stile di vita: controllo del peso, attività fisica moderata, uso di calzature o plantari adeguati.

 

Trattamento chirurgico

Quando la terapia conservativa non è più sufficiente e il dolore limita le attività quotidiane, si può considerare un trattamento chirurgico.
Gli interventi variano in base alla sede e alla gravità:

- Artroscopia: utile nei casi iniziali per rimuovere frammenti o regolarizzare la cartilagine;

- Osteotomia correttiva: indicata nei pazienti giovani con deformità assiali;

- Protesi articolare: parziale o totale, permette di sostituire le superfici danneggiate restituendo una funzione ottimale e riducendo drasticamente il dolore.

Grazie alle moderne tecniche chirurgiche e alla riabilitazione precoce, il recupero è rapido e i risultati a lungo termine eccellenti.

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Conclusioni

L’artrosi non è una condanna: oggi, grazie ai progressi in ambito ortopedico e riabilitativo, è possibile gestire efficacemente la malattia in ogni fase.
Una diagnosi precoce e un trattamento personalizzato rappresentano la chiave per preservare la funzionalità articolare e mantenere una buona qualità di vita.