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Via delle Calasanziane, 25 (RM) 00167

Tel: +39 351 3637935 

Mail: florio.pino@gmail.com

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Un punto di riferimento per la cura della colonna vertebrale, con un approccio personalizzato e tecniche chirurgiche di ultima generazione. Trattamenti avanzati per la diagnosi e la cura della patologie vertebrali, con l'obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti.


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Patologie

Tumori vertebrali

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I tumori della colonna vertebrale rappresentano un gruppo di patologie complesse che possono coinvolgere le vertebre (tumori di origine ossea) oppure le strutture nervose come il midollo spinale, le radici nervose e le meningi (tumori di origine nervosa). Anche se si tratta di condizioni relativamente rare, la loro diagnosi precoce e il corretto inquadramento sono fondamentali per evitare danni neurologici e preservare la stabilità e la funzionalità della colonna.

Classificazione generale

I tumori vertebrali si distinguono in base alla loro origine e natura:
1. Tumori primari, che nascono direttamente nelle strutture della colonna (ossee o nervose);
2. Tumori secondari o metastasi, che derivano dalla diffusione di un tumore maligno localizzato in altri organi, come mammella, polmone, prostata, rene o tiroide.

Tumori di origine ossea

I tumori di origine ossea nascono direttamente dal tessuto vertebrale e possono essere benigni o maligni.

 

Tumori ossei benigni

Tra i tumori benigni più comuni troviamo:
- Emangioma vertebrale: il tumore osseo benigno più frequente. Spesso asintomatico e scoperto casualmente durante esami radiologici, può in rari casi espandersi e comprimere le strutture nervose.
- Osteoma osteoide e osteoblastoma: tumori a crescita lenta che provocano dolore localizzato, spesso notturno, sensibile ai farmaci antinfiammatori.
- Condroma: raro, origina dalla cartilagine e può interessare il corpo vertebrale o le articolazioni posteriori.

 

Tumori ossei maligni

I principali tumori ossei maligni della colonna sono:
- Osteosarcoma: tumore primitivo dell’osso, più frequente in età giovanile, caratterizzato da crescita rapida e potenziale metastatico.
- Condrosarcoma: origina dalla cartilagine e colpisce adulti e anziani; tende a recidivare se non completamente rimosso.
- Sarcoma di Ewing: raro ma aggressivo, interessa soprattutto soggetti giovani.
- Mieloma multiplo: tumore ematologico che colpisce il midollo osseo, spesso coinvolgendo più vertebre con fratture patologiche e dolore diffuso.

 

Tumori di origine nervosa

I tumori a origine nervosa coinvolgono le strutture che circondano o attraversano la colonna, come midollo spinale, radici nervose e meningi. Possono svilupparsi all’interno del canale vertebrale e vengono classificati in base alla loro posizione rispetto al midollo:
- Intramidollari (dentro il midollo spinale);
- Intradurali–extramidollari (dentro le meningi ma fuori dal midollo);
- Extradurali (fuori dalle meningi, ma nel canale vertebrale).

 

Tumori intramidollari

- Astrocitoma e ependimoma: i tumori intramidollari più frequenti. Possono determinare una compressione progressiva del midollo spinale, con perdita di forza, formicolii, disturbi della sensibilità e difficoltà nel camminare. Il trattamento è quasi sempre chirurgico, con tecniche microchirurgiche e monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio.

 

Tumori intradurali-extramidollari

- Meningioma spinale: solitamente benigno, colpisce più frequentemente donne adulte. Cresce lentamente, ma può comprimere il midollo spinale.
- Schwannoma (neurinoma) e neurofibroma: originano dalle guaine nervose e si localizzano spesso a livello cervicale o lombare. Possono causare dolore radicolare, formicolii o deficit motori. La rimozione chirurgica completa porta nella maggior parte dei casi a una guarigione definitiva.

 

Tumori extradurali

Sono spesso metastatici o secondari a tumori ossei primitivi. Causano compressione sul midollo e richiedono un approccio combinato (chirurgia, radioterapia, farmaci).

 

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Sintomi e Diagnosi

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I sintomi variano in base alla sede e alla natura del tumore:

- Dolore dorsale o lombare persistente, spesso notturno e non alleviato dal riposo;
- Formicolii, debolezza o perdita di sensibilità agli arti;
- Difficoltà di equilibrio e deambulazione;
- Disturbi urinari o intestinali nei casi di compressione midollare.

 

La diagnosi si avvale di:

- Risonanza magnetica (RM): esame di riferimento per individuare la sede e l’estensione della lesione;
- TAC: utile per valutare la struttura ossea e la stabilità vertebrale;
- PET-TAC o scintigrafia ossea per identificare eventuali metastasi;
- Biopsia per la conferma istologica.

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Trattamento

Il trattamento dipende dal tipo di tumore, dalla sua aggressività e dai sintomi neurologici presenti.
Le opzioni principali comprendono:

Chirurgia: obiettivo è la rimozione della massa, la decompressione del midollo e la stabilizzazione della colonna. Tecniche microchirurgiche e mini-invasive permettono di ridurre i rischi e accelerare la ripresa.

Radioterapia e chemioterapia: indicata per tumori maligni o metastasi, in associazione o in alternativa alla chirurgia.

Vertebroplastica e cifoplastica: in caso di fratture o cedimenti vertebrali dovuti a metastasi o mieloma, per ridurre il dolore e migliorare la stabilità.

Terapie mirate e immunoterapia: utilizzate nei tumori sistemici per il controllo della malattia.

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Prognosi e follow-up

La prognosi varia a seconda del tipo di tumore, della precocità della diagnosi e del successo del trattamento. Un follow-up regolare con visite e controlli radiologici è fondamentale per monitorare recidive e garantire il miglior recupero funzionale possibile. Grazie ai progressi della chirurgia vertebrale e delle terapie oncologiche, è oggi possibile ottenere ottimi risultati clinici e un buon mantenimento della qualità di vita.