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Via delle Calasanziane, 25 (RM) 00167

Tel: +39 351 3637935 

Mail: florio.pino@gmail.com

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Un punto di riferimento per la cura della colonna vertebrale, con un approccio personalizzato e tecniche chirurgiche di ultima generazione. Trattamenti avanzati per la diagnosi e la cura della patologie vertebrali, con l'obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti.


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Trattamenti

Radiofrequenza della colonna vertebrale

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Cos’è
La radiofrequenza della colonna vertebrale è una tecnica mini-invasiva che consente di trattare il dolore cronico vertebrale e articolare senza ricorrere a interventi chirurgici tradizionali.
È una procedura eseguita in anestesia locale, con tempi di recupero molto brevi, che agisce direttamente sui nervi responsabili della trasmissione del dolore.

Quando è indicata

La radiofrequenza viene indicata in pazienti che soffrono di dolore vertebrale cronico resistente ai comuni trattamenti farmacologici o fisioterapici. Le principali condizioni trattabili includono:

- Artrosi delle faccette articolari (cervicali, dorsali o lombari);

- Sindrome delle faccette articolari posteriori;

- Nevralgie vertebrali o radicolari;

- Dolore post-chirurgico o post-traumatico;

- Sindrome del dolore cronico lombare o cervicale.

È particolarmente utile in quei casi in cui la causa del dolore è meccanica (cioè legata a micro-movimenti o infiammazioni delle articolazioni posteriori della colonna) ma non vi è indicazione a un intervento di fusione o decompressione.

Come funziona la radiofrequenza

Il principio di base è quello di interrompere in modo mirato la trasmissione del dolore lungo le piccole terminazioni nervose (rami mediali) che innervano le faccette articolari vertebrali.

Durante la procedura, il medico introduce un ago-elettrodo sotto guida radiologica o ecografica fino a raggiungere il punto preciso in cui decorre il nervo responsabile del dolore.
Attraverso l’ago, viene applicata un’onda di radiofrequenza controllata, che genera un effetto termico localizzato (tra 80 e 90°C).
Questa energia provoca una denervazione selettiva del nervo, bloccando la trasmissione del segnale doloroso al cervello senza danneggiare le strutture circostanti.

In alternativa alla radiofrequenza termica tradizionale, esistono varianti come:

- Radiofrequenza pulsata, che utilizza impulsi di corrente più brevi e meno caldi, indicata per i nervi sensibili o per aree più delicate;

- Neuro-modulazione a radiofrequenza, che consente di modulare la sensibilità del nervo senza distruggerlo.

 

Come si svolge la procedura

L’intervento viene eseguito in ambulatorio o in day hospital, in anestesia locale e sotto controllo radiografico o ecografico continuo.
Il paziente è sveglio, collabora durante la procedura e può comunicare con il medico in ogni momento.

Fasi principali:

- Posizionamento sul lettino in modo confortevole (in genere prono o supino a seconda del tratto trattato);

- Disinfezione e anestesia locale dell’area cutanea;

- Introduzione dell’ago sotto guida fluoroscopica o ecografica;

- Stimolazione test per confermare la posizione corretta;

- Applicazione della radiofrequenza per circa 60–90 secondi per punto trattato;

- Rimozione dell’ago e medicazione.

La procedura dura in media 30–45 minuti e non richiede ricovero. Dopo circa 1–2 ore di osservazione, il paziente può tornare a casa.

 

Benefici e risultati

Il principale vantaggio della radiofrequenza è la riduzione significativa del dolore, spesso già nelle prime settimane dopo il trattamento.
L’effetto può durare da 6 a 18 mesi, variando in base alla risposta individuale e alla causa del dolore.
In molti casi, la procedura può essere ripetuta se il dolore dovesse ripresentarsi.

I benefici principali includono:

- Miglioramento della mobilità e della qualità di vita;

- Riduzione o sospensione dei farmaci antidolorifici;

- Nessuna cicatrice chirurgica o degenza ospedaliera;

- Ripresa quasi immediata delle normali attività quotidiane.

 

Possibili effetti collaterali

La radiofrequenza è una procedura sicura e ben tollerata. Gli effetti indesiderati sono rari e di lieve entità, come:

- Dolore o fastidio temporaneo nel punto di inserzione dell’ago;

- Piccolo ematoma o arrossamento locale;

- Sensazione transitoria di debolezza o formicolio.

Eventi più importanti, come infezioni o danni neurologici, sono eccezionali e vengono evitati con un’accurata selezione del paziente e una corretta esecuzione sotto guida strumentale.

 

Dopo il trattamento

Il paziente può tornare alle normali attività entro 24 ore. È consigliabile evitare sforzi intensi nei primi 2–3 giorni e seguire un breve programma di fisioterapia mirata, utile per consolidare i benefici e rinforzare la muscolatura paravertebrale. Un controllo clinico periodico consente di valutare la risposta al trattamento e, se necessario, programmare ulteriori sedute o terapie complementari.

 

Conclusioni

La radiofrequenza della colonna vertebrale rappresenta una soluzione moderna, efficace e mini-invasiva per il trattamento del dolore cronico vertebrale.
Affidarsi a uno specialista in chirurgia vertebrale esperto in tecniche percutanee garantisce sicurezza, precisione e risultati duraturi, migliorando sensibilmente la qualità di vita del paziente.